Mi nausea es su nausea (pero mi ansia es mi ansia!)

Ommioddio ho la nausea.
Sono davvero nauseata.
È proprio vero che i problemi che hai non te li risolve niente e nessuno. È impossibile. Credo che neanche pilloline e medicine possano cancellare i problemi e le eventualità che si presentano a tutti nella vita.
La verità è che per quanto sia in psicoterapia da 3 anni e mezzo, per quanto abbia persone che ci tengono a me e sanno dimostrarmelo, per quanto persino una solitaria come me trovi chi se la pigli, per quanto lo shopping possa lenire temporaneamente i dispiaceri, per quanto i trucchi mi facciano sentire più carina, per quanto mi convinca che in fondo ce la posso fare, in realtà non ce la faccio.
Non ce la faccio proprio a fare un bel niente. Non mi sto sbloccando. Mi ritrovo qui sempre coi soliti problemi, camuffati sotto altri, più nuovi forse.
Ma i fatti dicono che io sono sempre a casa da sola. Che non riesco a pensare di stare meglio con l’aiuto di qualcuno e che debba sbloccarmi da sola, che gli altri possono lenire quanto possono, ma i miei problemi rimangono miei, come i vostri non diventano miei quando me ne parlate.
Nessuno partecipa davvero al dolore di qualcun’altro. Ed è giusto così. Sarebbe inumano infliggere la propria pena personalissima ad altri.
Perciò vi rendo partecipi, con le necessarie riserve.

C.

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20 risposte a "Mi nausea es su nausea (pero mi ansia es mi ansia!)"

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  1. Ci si sblocca un po’ alla volta, non è che dall’oggi al domani passi dall’essere una solitaria chiusa in casa a una tipa mondana. Però ogni tanto capitano delle piccole occasioni per fare qualcosa di diverso, per evitare almeno per una volta di starsene a casa… almeno quelle cerca di sfruttarle. Piano piano si sommeranno.

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  2. Non smettere di cercare dentro di te la strada giusta….so darti solo questo consiglio non richiesto 🙂 Sono stata insoddisfatta e isterica per due decenni, forse tre 🙂 prima di trovare la mia di strada…ma ti assicuro che quando la imbocchi cambia tutto!

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      1. Assolutamente no. Mai. Vedevo solo un buco nero davanti a me. Il miglioramento, la scalata, il cambiamento, non si ottengono partendo a razzo. Bisogna essere un pò diesel 🙂 credo io poi sai è tutto soggettivo. Mi ha salvato la mia mamma tutta letture zen e filosofie orientali, tarocchi di Jodorowsky e introspezione. Ho imparato sin da bambina che cos’era la consapevolezza, ma non mi interessava. Piano piano però ho deciso di smettere di lamentarmi e agire. Un corso qui, un’iscrizione là….e mentre cambiavo io – questa è la cosa che trovo STRAORDINARIA – cambiava il tipo di persone che la vita mi metteva sul cammino. Sempre più simili a me, sempre più speciali….. fai il primo passo…..poi tutto verrà facile. Io ho iniziato appartandomi in libreria e comprando tonnellate di libri. Da lì sono nati nuovi interessi, ricerche di luoghi nella mia città dove poter mettere in pratica e…. et voilà 🙂

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  3. Ti leggo ma sembra di rileggere me. Resto in attesa degli altri e il bello è che poi mi deludono sempre. Non è una colpa, anzi apprezzo che almeno ci provino (quando capita) e come tu stessa hai scritto alla fine i problemi sono i nostri e solo noi possiamo risolverli. Anche io sono in psicoterapia e quando ci penso mi gira male… Probabilmente “gli altri” dovrebbero andarci solo che loro hanno un menefreghismo tale da star sempre bene, i pensieri ce li facciamo noi… e ci isoliamo. Sai, alla fine ho capito che forse vale la pena abbellire la nostra prigione perché se ci pensi lo stare BENE da soli è la cosa più bella che ci sia.

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    1. Anche lo stare in compagnia serve però. Ed è importante. E io invidio sinceramente chi ci sa stare davvero, senza fingere. Sicuramente penso che non ci sia da fidarsi di chi non sa stare da solo e non pensa a come sta, ma rispetto allo stare da soli, penso si debba apprezzare l’altra faccia della medaglia ovvero il sapere stare bene con gli altri. Non con tutti, di quello non me ne frega nulla.
      E poi penso che la psicoterapia sia una cosa personale, deve servire e noi stessi, non dobbiamo stare meglio per gli altri, ma per me.

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      1. Seguo il tuo ragionamento ma è anche vero che a volte non si ha proprio la possibilità di fare qualcosa, ad esempio io non ho amici, pochi e di questi pochi ancor meno sono persone aperte al dialogo. La psicoterapia in passato mi ha aiutato, purtroppo non credo possa ancora funzionare. Dovrei cambiare aria probabilmente…

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      2. Io se non avessi l’università non avrei fatto nuove conoscenze. Ma se non avessi l’università mi sforzerei di far qualcosa solo per dire “ciao” a qualcuno. Chiuderci in noi stessi può tranquillizzarci in un primo momento, ma poi peggiora solamente la situazione.

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      3. Ho problemi di salute quindi mi è difficile andare anche in un bar e salutare qualcuno ma ti capisco perché in passato mi feci forza e ho iniziato a viaggiare per tutta Italia arrivando fino in Svizzera. Sai cosa? In quel periodo stavo benissimo, oggi di tutte quelle persone che ho conosciuto non ne sento neanche una e purtroppo è un bene. Spesso evito di litigare lasciando commenti “educati” ma prendo le distanze e lascio andare tutto.

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