Ffffffff (modificato)

A volte mi capita di sforzarmi a pensare a cosa fare quando sono a casa, ma non ho voglia di studiare, o ho già dato in quel campo. 

Vado su fb, instagram, whatsapp, guardo le mail, poi WordPress. 

E poi? 

Vorrei sapere che ho fatto e che faccio quel che posso e quel che voglio,  ma non è quasi mai così. 

Pensavo che sapere di prendere degli psicofarmaci mi aiutasse a distrarre la mente per concentrarmi su una cosa nuova, del tutto nuova, e benefica, potenzialmente. 

No, non prevedo di prenderne, ma era un pensiero. 

Pensavo che fossero come un remo che mi aiutasse a mandare avanti la canoa facendo meno fatica e ricominciando a sperare di poter arrivare in acque più tranquille. 

Invece no.

Sono sulla barca da sola, e il remo più grosso ce l’ho io, sono io quella che decide che direzione prendere. Così come sono io che decido se fermare o lasciare andare avanti la barca.

Al di là di barca e canoa, devo sforzarmi ancora.

Devo fare l’altro passo. Quello più difficile e instabile di tutti. 

La psichiatra mi ha detto che ho il compito di sforzarmi di andare un po’ più in là,  di uscire e andare con qualcuno da qualche parte.  Inizialmente magari con qualcuno con cui mi sento a mio agio, che posso rifiutare all’ultimo e con cui posso parlare di come sto

È difficile pensarci, difficile davvero. 

Penso “no, non me l’ha detto davvero. Posso prenderla tranquillamente e continuare ad evitare tutto e tutti :)”

No. Devo lottare e pensare che non lo faccio perché deve andare bene, lo faccio perché sono consapevole delle mie difficoltà e nonostante queste so che è proprio con loro che devo confrontarmi, mettermi faccia a faccia. 

E ho capito. Ho capito il mio compito. 

Resto comunque MOLTO titubante e piena di dubbi. 

Non sono fiduciosa,  affatto. 

E poi com’è possibile che la mia ansia si sia ora spostata sul lato prettamente affettivo? Cioè ora ho ansia per i ragazzi. E ok che è sempre stato un po’ così,  ma non c’è altro? 

Vederla in questo modo mi fa più paura del solito. Cioè io non so uscire. Cioè non so come fare per non iniziare a pensare che forse non vado bene, che sono brutta, che arrossire mi rende solamente più impacciata, che quel che dico è stupido, che non posso interessare davvero, che le altre sono meglio, che annoio e che è troppo difficile con me.

Poi la realtà delle cose mi dice che interesso, che sono carina, che sono simpatica e che sono interessante. 

No! Come posso reggere tutte queste belle cose su di me? 

Non riesco a cogliere qualcosa. Qualcosa mi sfugge. 

Cosa c’è che non va? 

Cosa???

C. 

Sono a disagio ora. Sentirmi dire che sono davvero carina e interessante non mi fa stare meglio. Anzi.

Mi ha raccontato di un’esperienza di una sua paziente che da giovane, pochi anni fa, aveva più o meno il mio problema, ma a differenza mia non aveva mai avuto un ragazzo. 

Come me aveva rifiutato diversi inviti.

Una  volta capitò che dovette studiare per un esame e studiò giorni  e notti con un compagno di corso.

Dopo qualche tempo si accorse che era innamorata di lui e viceversa. 

Insomma sono sposati da 3 anni e hanno avuto una bimba.

È cambiato tutto in un attimo e lei è rinata. È un’altra persona e sta bene. 

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12 risposte a "Ffffffff (modificato)"

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  1. Parere personale: si prescrivono farmaci con troppa disinvoltura.
    Il farmaco non risolve il problema, aiuta solo a evitarlo.
    Chiusa questa parentesi – senza alcun intento di fornire un parere medico – mi sembri un po’ contradditoria: ti senti insicura ma, pur avendo la consapevolezza di possedere anche dei pregi, non li sfrutti.
    Non sei a un esame, dove rischi di essere bocciata se dai la risposta sbagliata: rimani te stessa, trova chi ti apprezza e fregatene di tutto il resto.

    Piace a 2 people

      1. Dovresti pensare che, dall’altra parte, ci sono persone proprio come te.

        P. s.: mi sono mangiato una t in “contraddittoria”, nel commento precedente…

        Piace a 1 persona

  2. Ciao C.
    E’ ovviamente difficile dare consigli digitando su una tastiera, posso solo dire che la tua pscichiatra secondo me ha ragione sul fatto di “sforzarsi” ed è molto bello l’esempio della sua paziente la cui vita è cambiata in meglio in modo più o meno casuale.
    Non darti fretta e non porti obiettivi al momento fuori dalla tua portata. Non c’è nulla di peggio che porsi obiettivi ardui per poi demoralizzarsi per non essere riusciti a raggiungerli.

    Piace a 2 people

    1. Già, anche se prima o poi dovrò fare passi che all’inizio mi sembreranno azzardi, e poi sempre più normali…
      Oggi, non me l’aspettavo, sono andata con un’amica da McDonald’s in centro. PIENO di gente. Perp fortuna abbiamo trovato un angolo tranquillo.
      All’inizio ero titubante e ho mangiato picccolissimi pezzi di toast… poi mi sono tranquillizzata e sono stata contenta.
      Il fatto è che nonostante i picocli passi in avanti penso sempre che certe situazioni siano troppo per me. Come uscire di sera con qualcuno che non sia della mia famiglia.
      Anzi. Anche coi miei e mio fratello all’inizio è difficile…
      Boh. Non so

      Piace a 1 persona

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