passetti passini

*okokok. scrivo da pc che così faccio più veloce, è più scorrevole e non rischio di sclerare e di dimenticare quel che volevo dire per colpa dell’app che fa cagare proprio nello scrivere gli articoli.*

wow.

oggi ho fatto cose. e sono felice e sono stata male e poi bene e poi un pochino meno male e poi benissimo.

non sono riuscita a mangiare grandi cose, solo un caffè e poi a casa tè coi biscotti, ma chissenefrega, l’importante, per come la vedo io ora è l’aver passato del tempo con delle persone con cui mi fa piacere passarlo e avere rivisto persone che fino a pochi minuti prima non avrei pensato di essere in grado di rivedere.

sì, sono un pò fiera di me, e so che dovrei esserlo di più, che probabilmente mi verrebbe detto che devo esserlo di più, ma già che lo sono un pò è qualcosa.

so che devo migliorarmi, che devo fidarmi, passo dopo passo, ma la cosa più difficile è vedere queste conquiste lungo un filo che va in progressione, un percorso di crescita, di avanzamento verso qualcosa di meglio. praticamente vedo questi, come quello di oggi, come episodi isolati, fortunati e piacevoli, che però restano a sè stanti, bei ricordi e niente su cui lavorare e di cui compiacersi più di tanto. mi viene da dire “sono stata brava, è vero” ma senza esaltarmi, nè vantarmi con la parte impaurita di me stessa, nè da pensare che possono essere segnali di qualcosa di positivo, di bello e di potenzialmente sfruttabile nel mio percorso.

questo mi dico oggi, stasera, dopo una giornata passata prima rivedendo un prof che non vedevo da due anni,  una ex-compagna che non vedevo da un anno e mezzo, un caffè al bar e un pomeriggio di chiacchiere con una (grande) amica a sorseggiare tè: , anche se sicuramente non serviranno un granchè se sono episodi isolati nel tempo come sono adesso; però devo anche dire che nell’ultimo mese qualcosa ho fatto, forse qualcosa alla psichiatra a dicembre potrò raccontare. nonostante non sia mai uscita di sera a mangiare o a far chissà che, qualcosina ina ina l’ho fatta, sicuramente non basta, ma mi aiuta a capire sempre meglio come funziono, cosa mi succede e come posso combatterlo da me.

anche se oggi ho vomitato, penso che la prossima volta potrei riprovarci e provare a fare un pochino meglio, ma se la prossima volta sarà tra un mese non mi servirà a molto, voglio sforzarmi tanto? non lo so, mi lascio ancora questo dubbio.

buona serata

C.

 

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14 risposte a "passetti passini"

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      1. Si chiama teoria del rinforzo differenziale (la psichiatra dovrebbe conoscerla): fai qualcosa di positivo e vieni premiata, altrimenti vieni punita; chiaramente ho sintetizzato di molto il concetto.

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  1. Ohhh bravissima, ovviamente questo è solo un piccolo passo, ma da qualche parte si deve cominciare, ovviamente le situazioni non migliorano improvvisamente… secondo me di positivo ci sono principalmente due cose, la prima è che hai deciso di uscire (e so che ti è costato uno sforzo ) e la seconda è l’essere riuscita a divertirti, sono orgogliosa di te!

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      1. Brava, è come imparare di nuovo a camminre, un passo alla volta e prima o poi si va da soli. Certo, capiterà di cadere, ma si spera di essere capaci di rialzarsi.

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