So che ve la meno troppo su questo capodanno, ma per me, e non lo dico per fare la figa, è  davvero difficile passarlo completamente da sola.

L’idea non mi allieta per niente. Più che altro vivendo nel mondo con altre persone, mi darebbe alquanto dispiacere dover dire a tutti di averlo passato da sola. Ecco perché ho pensato di mentire dicendo di essere stata con l’amica. Sarebbe autodistruttivo dover dire a tutti che sono stata da sola. 

Inoltre stando sola oltre a deprimermi per questa notte, mi butterei giù per almeno il resto della settimana. E questo non mi gioverebbe affatto.

Ecco perché, valutando pro e contro farei meglio ad accettare la proposta dell’amica di andare da loro per questa sera, dopo cena intendo.

Saremmo in 10, compresi 3 ragazzini (2 di 12 anni e 1 di 14). Potrei farcela. E sicuramente starei meglio nei prossimi giorni. 

Chi di voi ne ha voglia, potrebbe confrontarsi con me?

Grazie comunque  della lettura.
Un abbraccio

C.

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41 risposte a ""

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      1. Sì ma, con dei ragazzini, rischi di uscire di testa veramente…
        Dal mio punto di vista, è più da sfigati “accontentarsi”, pur di non restare soli.

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  1. Come è stato già detto, secondo me ci stai dando troppo peso a questa faccenda. Perdi di carattere e personalità se non riesci a stare da sola. Non costringerti ad andare alla cena se non lo vuoi davvero, inevitabilmente potresti soffrire di più anche se hai detto che staresti meglio, però non si sa mai.

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    1. Soffrirei in modi diversi. Per un certo senso soffro di più senza provarci.
      Non perdo affatto di carattere e personalità per come la vedo io.
      Non c’è scritto da nessuna parte che stare da soli o stare in compagnia senza averci sperato tanto siano una cosa migliore dell’altra. Non è lodevole nessuna delle due cose. Ma scelgo il male minore. E non mi sento perdente per questo.

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      1. Ma tu hai detto che ti darebbe dispiacere dover dire a tutti di essere stata sola a capodanno, da qui la paura di giudizi e commenti. Per me questo è mancare, non lo accetti. Però se non lo vuoi e vorresti qualcos’altro capisco.

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  2. Ti da dispiacere dover dire di essere sola, per giudizi e commenti, perdi di personalità e carattere, sempre dal mio punto di vista. Quando uno si costringe a qualcosa, all’adattarsi.

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    1. Io non la vedo così. Siamo umani e siamo condizionati dagli altri e gli altri sono condizionati da noi, che lo vogliamo ammettere o no.
      Non penso che nessuno può puntare il dito contro nessuno senza prima doverlo puntare contro di sé. Non ha senso per come la vedo io.
      Rispetto il tuo punto di vista, ma non lo faccio mio

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    2. E poi se vogliamo vederla cosi: cosa guadagnerai invece a non sforzarmi mai e quindi nello stare sempre in casa? Un bel niente. L’orgoglio spesso è solo stupido e maschera le debolezze.
      Ho imparato che lo sforzarmi di fare le cose che al primo impatto non mi va di fare mi rende più forte, al contrario di come dici tu. E ne vado fiera quando lotto contro quella parte di me che vorrebbe segregarmi e isolarmi da tutto e tutti

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      1. Si ma forse non hai compreso il mio commento. Non ho detto che non ti devi sforzare, però il fulcro di tutto dei miei commenti è dato dal peso che tu dai alla faccenda. Infatti ti ho detto che dipende da cosa vuoi, ma non sentirti giudicata se quell’obbiettivo stabilito non riesci a varcarlo. Non si tratta di orgoglio e mascherare debolezze, però ti accresce, per non farti più stupidi problemi del tipo “sono sola a capodanno”.

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      2. Se ti eleva o no non lo so. E non ne sarei neanche sicura.
        Riconoscere che è un’usanza della nostra società significa sapere che abbiamo degli obblighi sociali. Poi sbattersene sicuramente ha i suoi vantaggi, ma non per questo ti rende più forte in assoluto.
        So che il sapere stare da soli è una qualità che non tutti hanno, e io in parte mi ci ritrovo. Ma il saper stare da soli in un’occasione riconosciuta a livello mondiale quale conviviale, in parte implica il non riconoscimento di un costume.. rispettabilissimo, ma non mi sembra una qualità, ne qualcosa di cui vergognarsi. Spero di essermi spiegata 😐

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      3. A me invece sembra più che qualità il non riconoscimento di un costume. Stai parlando di animali smarriti, nessuna persona di intelletto vorrebbe riconoscersi in questo.

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  3. Vorresti ma non vuoi.
    Difficile consigliarti, ma posso dirti che ho vissuto anch’io, anni fa, la stessa situazione.
    Alla fine sono sempre uscito, magari stando vicino solo all’amico più amico, consapevole che se fossi stato a casa sarei stato peggio.

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  4. Alla fine come è andata?

    Io avrei preferito restare da solo, invece sono stato costretto ad una banale sera dell’ultimo dell’anno a casa di amici che non vedevo l’ora finisse alla svelta.

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      1. Ehm… domanda di riserva? 🙂
        E’ vero, sta a noi apprezzare o rifiutare, e a volte siamo noi a restare prigionieri perchè non riusciamo o non vogliamo riuscire per le più disparate (e disperate) ragioni a prendere una decisione.

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