Sogno: La mummia.

Ho fatto un sogno terrificante questa mattina. 

Devo ricordarmi di raccontarlo a Gloria.

All’inizio si svolge in prima persona. Sono io insomma.

L’ambientazione è la piscina  (quella grande, da 50 metri e alta 2) vicino casa mia, dove vado due volte a settimana e dove sono stata ieri.

Sto nuotando tranquillamente con altri ragazzi/e e bambini/e.

Ad un certo punto inizia, senza che me ne accorga, come un “gioco” che ha come scopo quello di tentare di affogarmi. Praticamente da un momento all’altro sono tutti contro di me e divento il fulcro dell’attenzione, anche da parte di chi sta sugli spalti seduto.

Io mi terrorizzo perché stanno davvero ottenendo il loro scopo. Faccio fatica a respirare e vorrei che qualcuno mi aiutasse, perché loro sono in troppi, mi accerchiano e io non riesco a muovermi!

Finalmente dopo minuti di agonia e terrore mi soccorre il bagnino di turno dicendo ai miei carnefici di smetterla. E tra una risata e l’altra la scena finisce. 

Dopodiché il sogno diventa in terza persona

Avviene come un “flash back” della storia e questa diventa anche in terza persona. La protagonista non sono più io, bensì una ragazzina bionda e minuta, che mi somiglia molto. Capisco che si tratta di me e che quello che vedo è “il prima dell’assalto in piscina”.

Infatti vengo accolta, senza sapere chi l’abbia deciso e perché, in un istituto per ragazzi e ragazze “soli”, o almeno così mi fanno credere. È  un posto tetro e vecchio, come una villa dell’800. Mi ci accompagna mio nonno  (che però nel sogno non assomiglia affatto al mio vero nonno).

Insomma. Non conosco nessuno, ma mi viene detto che devo essere preparata alla grande cerimonia, che non so affatto in cosa consista, ma penso sia fatta per i nuovi arrivati.

Nessuno mi spiega niente e non so a cosa dovrò essere sottoposta.

Iniziano a prendere delle bende e a “mummificarmi viva”. Anzi, senza virgolette: mi bendano legandomi prima le braccia al busto; e io inizio a capire che c’è qualcosa che non va e che non si dovrebbe fare e inizio a scalciare e a tirare pugni col braccio libero, ma vengo fermata e riescono a bendarmi come volevano fare.

Dopo un po vedo questa bambina  (ricordiamoci che non lo vivo in prima persona, anche se soffro proprio come lei e so di vedere me stessa) tutta bendata, lacrimante e bloccata. Addirittura la bocca le è stata tappata e le gambe sono state unite dalle bende.

Finito questo primo procedimento la iniziano ad avvolgere letteralmente da un nastro dorato.

Poi la scena va avanti e si vede il nonno di prima che viene accompagnato in una sala al cospetto della bambina. 

Ma il nonno non può riconoscerla, perché quello che vede è  solamente un pupazzo rivestito da un nastro dorato e vestita elegantemente, che non può ne parlare ne vedere coi proprio occhi. Il pupazzo accenna come un movimento verso la gola, come in segno di soffocamento e di impossibilità a parlare.

Il sogno si conclude con una “vista della bambina” da sotto le fasce e i vestiti: mummificata, con solo gli occhi visibili e che sta piangendo perché non può ne muoversi ne parlare e fa fatica a respirare perché le hanno lasciato scoperto solo il naso. 

Il nonno non sa che dire e non sa cosa pensare perché non ha idea di come possa sentirsi quella povera nipote lì dentro.


È  stato terrificante e ho ancora le immagini in mente, credetemi.

C.

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21 risposte a "Sogno: La mummia."

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  1. Benché io non creda ai sogni premonitori, sono tuttavia convinto che molte nostre paure possano riemergere durante la fase onirica.
    E’ altrettanto vero che, per fortuna, si tratta solo di sogni, per cui è vero che ci si può svegliare agitati, ma alla fin fine sempre di un sogno si tratta.
    Parlane con Gloria.

    Piace a 1 persona

      1. Comunque credo che si tratti di qualche tua paura più o meno recondita: paura di essere al centro dell’attenzione, paura di non piacere, paura di non essere all’altezza della situazione.
        Ma magari mi sbaglio, non sono un medico.

        Piace a 1 persona

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