Shiet

Funziona sempre così . 

Ho l’ansia perché domani vado a parlare con la prof che sarebbe più indicata come relatrice della tesi.

Mi piaceva come professoressa, ma non di carattere: troppo decisa, sicura di sé, severa al punto giusto e un po’ stronza, per di più giovane. Almeno così è come la vedevo io. Ma è la più indicata per l’argomento di cui vorrei trattare. Su cui ho Mille dubbi ma dovrò pur cominciare da qualcosa.

Sono tesa già da ora. Ho un po’ mal di testa.

Domani ho lezione e poi alle 12 vado da lei con un’amica/compagna che me l’ha consigliata perché ce l’ha lei come relatrice.

Ho paura. Anzi sono terrorizzata.

E lo so cazzo che esagero. Che la dovrei vedere come la vedevo fino a quando sono riuscita a rimanere lucida. Ma già i pensieri si stanno oscurando.

Nella peggiore delle ipotesi riuscirei ad entrare nello studio e starei male davanti a lei . Anche no cazzo. 

Altrimenti starei male in bagno, o peggio davanti alla compagna . 

Devo pensare ad altro.

Devo pensare che sarà rapido e indolore. Nonostante so che è molto prolissa e potrebbe tenermi lì dentro mezz’ora. Dio. Che tortura. 

Cazzo. Vaffancilo.

Devo cercare di pensare a quello che le dirò, ma per spostare l’attenzione oltre me devo pensare a quel che potrebbe dirmi lei. Dio.

Cerco di sciogliermi . 

Se proprio andrà male e dovessi scegliere di non andare inventero una scusa da dire in primis a me stessa e me ne andrò . È con chi ne parlerò se non qui e con gloria? Cosa mi darà la forza di riprovarci?

Quale cazzo di Dio devo invocare ?

Non riesco a tenermi COSÌ su . 

Ora mi preparo per andare in pisicna sperando di scogliere un po’ la tensione così . 

Che fatica. Che cazzo di vita di merda. E sembra solo l’inizio . 
*scusate i mille errori. Lapp  fa vagare e vagare e vagare

Ciao 

C.

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18 thoughts on “Shiet

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  1. Secondo me non devo pensarci, cerca di fare mille cose in modo da non avere tempo per pensarci.
    Io a volte mi chiedo perché ci siano persone che non hanno paura di nulla e poi ci siamo noi, cos’hanno di diverso?

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  2. vivitela con leggerezza 🙂 non pensare a lei come una sorta di semi dea dall’università, guarda anche a me ai tempi era successo con la mia relatrice, ero molto intimorita..poi ho scoperto che era un po il loro “ruolo” metterci alla prova, cosi io ho provato a trattarla da ‘essere umano’, le chiedevo sempre come stava e se sapevo qualcosa di lei (conferenze, figli ecc) chiedevo sempre..è un modo per far sentire una persona apprezzata perche non ti interessi solo al lato professionale ma anche a quello umano 🙂 in bocca al lupo!dai che manca poco 😉

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      1. tranquilla a me non serve avere ragione e non serve neanche a te 🙂 quello che ti serve è convincerti che hai tutte le carte per spaccare e far capire alla tua relatrice che sei una persona in gamba 😉

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      2. Ciao Claudia.
        Non so come, o forse in fondo si, ieri (e oggi, perché ieri non mi ha più ricevuta causa ritardo) è andata bene. L’ansia man mano è diminuita e poi sono stata bene. Mi ha anche aiutato il fatto che ero con un’amica, ma sicuramente ora andrò più tranquillamente. Tra l’altro ha detto che l’argomento va bene e che ora devo informarmi meglio per capire di cosa trattare più nello specifico ✌😊

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  3. So che è molto difficile ma dobbiamo imparare a vedere il professore come un pari non come un semidio. Poi siccome so che è una cosa difficile da fare, anche per me, ti faccio un grande in bocca al lupo! Facci sapere come va dopo 😉

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  4. Situazioni simili sono capitate anche a me.
    Dopo un paio di frasi di circostanza, chiarivo subito alla persona che avevo davanti “mi scusi se mi vede un po’ agitato, ma sono una persona emotiva” e questo ha sempre funzionato per dipanare ogni ostacolo tra me ed il mio interlocutore.

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      1. Ciao Andrea
        Ho aspettato a rispondere per portarti (a te e ad altri che si sono interessati) notizie e per far passare l’agitazione di ieri.
        Penso che la tua tecnica io tendo a non usarla fino all’ultimo o fino a che la situazione diventa troppo pressante perché è come se poi per me quella fosse come una scusa per sforzarmi un Po meno… insomma mettendo le mani avanti rischio anche di presentarmi come IL MIO PROBLEMA e non voglio, anche se spesso tendo a impersonificarmi con lui.
        Grazie caro.

        Comunque l’aggiornamento è più che positivo. Non so come ma ieri mattina mi sono svegliata e col tempo l’ansia si è quasi annullata. Mi ha aiutato anche il fatto che ero con un’amica che ha la stessa relatrice.
        Ieri poi non ci ha neanche ricevuto perché ha fatto tardi. L’ho vista oggi e il bilancio épositivo: il mio argomento va bene!!! Siamo rimaste che mi informo meglio e capisco quale taglio dare alla tesi 🙂

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      2. Quando mi scrivi questa cose, per empatia (o simpatia?) io mi rallegro come un bambino. Conoscendoti via web riconosco di avere un trasporto emotivo (positivo, intendo) nei tuoi confronti, ed ogni tuo progresso mi allegerisce lo spirito. Continua con impegno C, sei bravissima.

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