Dovrei cosa?

Non fregherà a nessuno credo, ma ho bisogno di dirlo a qualcuno, o credere di dirlo a qualcuno.

Stamattina sono andata alla proclamazione. Fino all’ultimo ho pensato di non farcela. Il fatto di essere un po’ in ritardo mi ha aiutata. Ho trovato pure posto . 

Coi mezzi un casino. Tutti appiccicati. E menomale che era mattino e non ho trovato puzzoni.

Un po’ ci sto ripensando sul non andare. Però cazzo ho fatto un sacco di fatica oggi. Stasera sarà molto peggio. E lo so che devo faticare per come sono fatta. Lo so che devo sbattermi il triplo degli altri. 

Ho paura. Ho paura che qualcuno voglia parlarmi. Ho paura della mia amica che è fissata col cibo e che mangia tantissimo. E parla tantissimo. Ovviamente non le starò dietro, ma questa cosa mi agita un po’, soprattutto per il suo rapporto col cibo.

Stamattina mentre camminavo a fatica, tessendo, perché sono 2 giorni che tossisco dal nervoso, pensavo cazzo dopo questo sbatti col cazzo che stasera metto piedi fuori di casa  

Però porca puritana (il t9 me lo da così) mannaggia a me che mi piace stare con gli altri. Mi stanca tantissimo, ma mi rende felice. E ora piango perché dovrei essere coerente con la mia parte impaurita e non voler stare con le persone. E invece no. Invece sento di volare andare Stasera, e sono quasi sicura che se uscirò di casa poi andrò avanti senza pensarci troppo e il casino sarà una volta arrivata lì. Quando ordinerò maledirò il menu che non ha mai ARIA FRITTA da ordinare. Starò male assieme e in mezzo agli altri. Starò malissimo se mi ritroverò in mezzo a persone con cui non mi sentirò a mio agio. Penserò che non vedo l’ora che arrivino le 23 s cazzo voglio scappare in bagno. Però le mie paturnie mo legheranno alla sedia finché non starò male, o meglio, non mangiando . 

Io non voglio accontenarmi. Cazzo ho già fatto tanto. Perché non posso accontentarmi?!?!?!

Perché la psichiatra dice che ce la posso fare? Forse posso anche, ma di fatto non ce la faccio!! 

Probabilmente manco i farmaci mi aiuterebbero. 

Probabilmente dovrei vomitare. Dovrei mettere sempre le mani avanti dicendo che sono una vomitina come ero stata chiamata da qualcuno forse alle medie.

Questo post è troppo lungo. Ho paura e non so quando potrà passare

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15 risposte a "Dovrei cosa?"

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  1. Concentrati su qualcos’altro se ti trovi in difficoltà.
    Pensa a noi del blog, a cosa ti diremmo. Pensa ai nostri incitamenti. Estraneati. Focalizza il tuo pensiero su qualcos’altro e non sui tuoi malesseri. E chiarisci una volta del tutte a te stessa che le persone non stanno lì a guardarti, se non nello stesso modo in cui tu guardi gli altri.

    A meno che non ti vesti come Lady Gaga.

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  2. Allora, prima di tutto ti dico che sei stata veramente forte ad andare alla proclamazione stamattina! E lo penso sul serio.
    Poi.. “Stasera sarà molto peggio”..Mmh..sì..ma anche no?cioè te lo stai dicendo sulla base di situazioni passate (e ok è logico che usi quelle come riferimento) ma potrebbe anche non andare così male..?😥
    Cosa ti agita del rapporto che ha la tua amica col cibo?lasciala mangiare, tanto il cibo va nel suo stomaco e magari puoi darle pure il tuo cibo nel caso non te la sentissi proprio di mangiare/finire. Parla tantissimo? Stupendo. Non dovrai farlo tu. Lascia che attiri le attenzioni sú di sé.
    Io non credo tu debba andare in giro con i manifesti; le persone con le quali non hai un rapporto profondo o comunque di fiducia reciproca non hanno bisogno di sapere queste cose di te. O forse sai qual é il problema? che glielo diresti come se stessi chiedendo scusa per il tuo stare così quando non ce n’è motivo perché non stai recando danno a nessuno! Un altro problema è che molta gente manca proprio di empatia e questo non aiuta a sentirsi a proprio agio quando non stiamo bene..
    Perché mai dovresti essere coerente con la parte di te che vuole tenerti imprigionata? La parte “brutta”. Perché dovresti attenerti a lei? Non c’è niente di male se vuoi stare con gli altri, anzi è proprio questo sentimento che può darti la spinta giusta per uscire.
    Ok ho scritto un tema XD

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      1. Anche per me interagire è un palo nel….! XD quando sono con persone estranee o che conosco poco non so fare discorsi, balbetto, mi sento un’idiota di prima categoria, la persona più goffa del mondo. Ma che ci posso fare? Credo che migliorerò solo con la pratica. E se non migliorerò, vorrà dire che sono più portata a dialogare con una cerchia ristretta di persone con le quali mi sento (molto) a mio agio.
        Dubito che TUTTI gli invitati stasera muoiano dalla voglia di parlare a più non posso! E comunque più siete, meno l’attenzione sarà rivolta verso di te se anche starai in silenzio.
        Restare in allarme costante non fa che amplificare il malessere, no? So che sono cose estremamente difficili da controllare; dirottare costantemente i pensieri negativi è estenuante. Però prova a non vivere già adesso le scene di stasera perché ti assicuro che poi lì poco o niente sarà come il copione che hai ripetuto all’infinito in testa.
        Ah spero sia ovvio che nel caso tu vada o meno non avrai da render conto a nessuno, né noi followers né le persone “reali”. Solo a te stessa. Lo dico perché non vorrei ti stessi caricando di ulteriori “colpe” che in realtà non esistono.

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      2. In effetti come ha suggerito qualcuno, potresti anche arrivare sul tardi.. così non sei costretta a mangiare (puoi dire di non star molto bene senza entrare nei particolari), consegni quello che devi e in base all’aria che tira, decidi se restare o meno. Se qualcuno cerca di insistere, declini gentilmente. Della serie “sono venuta qui per congratularmi perché ci tenevo ma sto uno schifo quindi bye bye, sarà per la prossima volta”.

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      3. Sarebbe una strategia, ma una volta l’ho fatto e per carità, mi ha aiutato il fatto che non ho dovuto mangiare, ma mi dà fastidio arrivare quando il clima è già “più caldo” e le persone si son già conosciute… Han chiacchierato.. mio dio che problemi

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      4. No, no comprendo; è vero anche questo! come se arrivando dopo diventasse ancora più difficile amalgamarsi al gruppo. Per non parlare dell’attenzione tutta su di sè in quei primi frangenti in cui “si entra in scena”.
        MI chiedo sempre come fa la gente a non avere questo tipo di problemi! mah, siamo fatte così, dobbiamo lavorarci sù e vedere se l’introversione si attenua almeno un po’. Che rottura!

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      5. Sì ma non hai 80 anni e in ogni caso finché si è vivi c’è sempre tempo per migliorarsi. Anche se fa rabbia lasciar scivolare anni ed occasioni, questo lo so fin troppo bene.
        Penso sia il caso di darsi un obiettivo per volta.

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