Non voglio dire di star bene

Ebbene. Vorrei dormire per 2 mesi e risvegliarmi direttamente nel 2018 nel pieno de periodo di studio per gli esami di gennaio e febbraio.

Penso stia cominciando quel periodo dell’anno che da qualche tempo detesto di più. Nel giro di un mese c’è Natale, che di per sé non mi dà fastidio, anzi riesco a viverlo con piacere, ma tutto quel che sta dietro a quel giorno fatico a sopportarlo. 

Sto parlando della ricerca dei regali, che solitamente preparo mesi prima, ma che quest’anno non sono riuscita a trovarli tutti per tempo, e che quindi mi toccherà andare a cercare.

Poi c’è il mio compleanno, che anno dopo anno si lega al sempre minor desiderio di festeggiarlo. E ogni anno faccio sempre meno perché non ho voglia di festeggiare un bel niente. Lo faccio solo per i familiari stretti che so ci tengono.

Poi quella merda di capodanno. 

Il periodo che ormai detesto più di tutti. 

Cioè passi Natale e la ricerca dei regali, passi il compleanno… Ma capodanno no.

Cioè capodanno per me ormai è una dannazione. Lo vivo proprio con l’angoscia. 

Sì perché anch’io ne sento l’importanza. Se non provassi niente la vivrei molto meglio. Ma so di tenerci in qualche modo, e l’idea di non passarlo come vorrei mi fa male. E allora vorrei direttamente evitare che esista.

Sono 2 anni che lo passo con un’amica e la sua famiglia. Io le voglio bene e le sono grata che mi accetti con lei, ma appunto nella mia testa la sua è una semplice accettazione. Cioè per me lei eviterebbe felicemente di avermi lì. E anch’io eviterei felicemente di ficcarmi con loro con cui non c’entro nulla.

Ripeto mi fa piacere trascorrerlo così. Ma so che preferirei fare altro e anche lei non starebbe male se non ci fossi.

Poi vabe, a metà dicembre ho la laurea. Ma è una cosa importante che mi darà soddisfazioni e non intendo dormire quel giorno. 

Ho pensato di fare un semplice aperitivo con chi viene alla proclamazione. Tipo alle 11. 

Però pure lì non so se sto facendo bene. Cioè passi che sarò comunque molto tesa. Ma se ad esempio gli zii non vengono – perché non possono – e poi si offendono se non faccio un pranzo tra parenti? 

Io ho pensato che dopo 10 giorni è Natale e che li vedrò lì i parenti… però boh. 

Con Gloria stiamo riflettendo del fatto che mooolto spesso attribuisco agli altri pensieri e desideri che invece sono miei. 

Ad esempio penso che in fondo con me si annoiano e che preferirebbero fare altro che passeggiate su passeggiate e chiacchierate su chiacchierate.

Poi mi rendo conto che di tutti, e intendo proprio tutti: da chi conosco meno a chi conosco da anni, penso che in fondo non piaccio del tutto. 

Sì, lo so che non troveremo mai una persona che ci piaccia in toto, ma io ho sempre la sensazione di essere sbagliata da qualche punto di vista, per tutti.

Penso sempre che la gente pensi male di me almeno per qualcosa, chi di più e chi di meno.

Penso che le mie amiche farebbero volentieri a meno delle mie paranoie e che i miei genitori sarebbero molto più contenti se non fossi così chiusa.

Penso che le mie compagne di università mi odiano per il fatto che non riusciamo mai ad organizzare un aperitivo assieme, anche se non lo dimostrano.

Penso che Gloria spesso mi trovi infantile e viziata, ma che non può dirlo perché la relazione salterebbe.

E potrei andare avanti all’infinito, parlando anche di quelli di voi che conosco meglio (nei limiti del virtuale).

Perciò così. Non voglio dire di star bene.
Ps: volevo un consiglio, che ovviamente seguirò o meno.

Voglio chiedere ad un’amica di uscire. Solo che ogni singola volta mi rendo conto di essere sempre io a chiederle di vederci. Lei me lo chiede solamente se c’è un secondo fine. Ma se il fine è “solamente” quello di vederci sono sempre io a chiedere. 

Prima di arrivare a parlargliene, cosa che mi richiederebbe un grandissimo sforzo, volevo farglielo magari capire con simpatiche frecciatine. 

Solo che ho paura si senta offesa e attaccata. Anche se anche questo significherebbe qualcosa, almeno nella mia testa.

Perciò avevo pensato di scriverle, dopo averle chiesto di uscire… “e guarda che ogni tanto potresti chiedermelo anche tu eh ahahah non mi offendo 😄”.. Ma ho paura sia troppo diretto.

C.

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28 risposte a "Non voglio dire di star bene"

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  1. Ti stai già dannando per Capodanno?
    Guarda… forse ti puoi lamentare di tante cose, ma non di non essere uno di quei pecoroni decerebrati che si radunano in branco per fare casino, sempre alla ricerca dell’ultima tendenza per non essere esclusi dalla massa di idioti.
    So che tu vuoi “fare cose”, ma non occorre aspettare un determinato giorno dell’anno per farle: dipende solo da te.
    Parti dal presupposto che, se vuoi divertirti fino a mezzanotte e oltre, puoi farlo anche in qualsiasi altro giorno dell’anno.
    Scrivi alla tua amica e chiedile di uscire: tu lo fai solo per vederti con lei, lei lo fa solo se c’è un secondo fine; accettatevi reciprocamente come siete senza tante paranoie.

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    1. Ma io non voglio confrontarmi con i “pecoroni”. Mi confronto con me stessa (e spesso anche con altri) pensando che vorrei fare di più. E non penso di poterlo fare sempre, quando mi pare. O meglio. Se mi pare e sento di riuscire lo faccio, ma poco spesso sento di riuscirci. Anche se qualcosa sembrerebbe stare migliorando… 🤐.
      Per quanto riguarda l’amica: spesso metto da parte l’orgoglio e i mille dubbi che il suo comportamento mi fa sorgere… però mi dispiace ecco.

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      1. Quindi vedi che, alla fine, dipende da te?
        Anzi, secondo me rischi di peggiorare, se ti fissi sul fatto di voler fare le cose quando le fanno tutti; aspetta che sia il tuo umore a spingerti, non la tradizione.
        Per quanto riguarda l’amica, credo che un confronto non sia sbagliato, ma forse sarebbe meglio parlarne apertamente e senza frecciatine, perché a volte tendono a ferire anche se non si vorrebbe.

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      2. Penso le chiederò di uscire e se riesco provo a dirle qualcosa…

        Capodanno a me è sempre piaicuto e l’ho sempre vissuto serenamente. Da qualche anno non più prima perché mi veniva detto di farlo assieme a gente che non conoscevo, poi perché il mio ragazzo non voleva trascorrerlo con me, e poi perché non ho più avuto chi mi chiedesse di passarlo assieme. Sempre qualcosa di storto insomma.
        Però a me piacerebbe festeggiarlo, seppur in maniera molto semplice. Ma comunque ora come ora non me la sento, seppur non voglio neanche stare da sola a casa, per intenderci.

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      3. Se fossi in compagnia non dormirei di certo 😛
        Non posso prevedere il futuro, ma mi sento di escludere a priori qualsiasi tipo di compagnia femminile.

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  2. Anch’io non sopportavo troppo il capodanno, ma per un motivo differente: la compagnia di amici preferiva andare a quelle stupide feste piene di gente dove alla fine “credi” di divertirti, ma non ti diverti affatto. Io avrei preferito stare a casa con pochi fidati amici.

    Laurea in arrivo? Son davvero contento. Tienici informati.

    Paranoie su quello che potrebbero pensare gli altri di te. C: la gente in generale non passa il proprio tempo a pensar male di te, meno che mai chi ti è amico o chi è al tuo fianco (tipo Gloria)

    Festa di laurea: la bicchierata va più che bene, fai ciò che preferisci senza forzature

    Ciao

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      1. Se non la senti da un po’ di tempo la cosa migliore sarebbe una telefonata, così la aggiorni anche sulla tua laurea etc. Se invece siete solite scambiarvi anche messaggi, secondo me può andare bene. Noi amici organizziamo le birrate con whatsup.

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      1. Divertente non so. Almeno ci terremmo compagnia. Comunque te l’ho detto un po’ per scherzare perchè so che non accadrà, ma l’ho detto anche un po’ sul serio perchè penso anch’io che sarebbe carino.

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