3 mesi

Mi vengono spesso in mente cose che vorrei scrivere, su cui vorrei confrontarmi e avere il vostro parere, ma come potete immaginare scrivendo così poco di rado o si accumulano e non riesco a scriverle tutte, oppure, quasi sempre, le dimentico e ne ricordo solamente alcune.

Vi dico di quelle che mi vengono in mente.

Oggi ho finito le lezioni del primo semestre della specialistica, che in realtà è durato 3 mesi pieni, con poi i 2 di esami che avrò a gennaio e febbraio. 

In questi 3 mesi ho avuto modo di legare abbastanza con una ex compagna della triennale, a cui pensavo di stare sulle balle e che però mi fa simpaticamente compagnia e parliamo anche volentieri.

Siamo totalmente diverse e mi sa che stiamo assieme perché ci stiamo simpatiche e per molte cose la pensiamo anche allo stesso modo. Non altro. Lei è molto socievole, aperta, disponibile , chiacchiera e attacca bottone volentieri, è molto sincera, sboccata e per nulla timida. Ma proprio per nulla. Eppure sta anche con me.

Poi ho conosciuto un’altra ragazza che però ho visto solo 4 volte perché lavora.

Un’altra che anch’essa lavora, ha 35 anni e sta spesso per i fatti suoi, nonostante non sia timida.

Un’altra ancora, che mi piace molto, che è timida, introversa, solitaria e impacciata. Uguale a me. È più grande di qualche anno, e mi ci trovo bene. Solo che non ci siamo manco scambiate i numeri e non la vedrò per parecchio tempo. Anche se per fortuna ho la sua mail 😉

Per il resto scambio parole con qualcuno a caso, ma quello che mi pesa è che in generale sono tutti o molto estroversi e “spavaldi”, che non si fanno problemi a parlare in pubblico, chiacchierano con tutti, conoscono quasi tutti, o sono in gruppetti già formati alla triennale e quindi sono quasi off limits.

Perciò prima che inizi la lezione, o nelle pause, mi sento sola e sfigata. Sbagliata.

Mi sento l’unica che non parla con qualcuno.

L’unica palesemente disagiata e sola. 

Insomma. In 3 mesi non ho conosciuto granché nessuno, non come avrei voluto. 

Mi manca perciò il mio terzetto. Eravamo tutte molto diverse e 2 di noi anche piuttosto solitarie e riservate, ma in qualche modo ci siamo trovate. È poi 3 mi piace come numero, anche 4 volendo, ma 2 no.. 

Perché poi si crea quella situazione in cui conosci una, poi un’altra che non conosce l’una, e magari non intendono conoscersi e tu sei lì in mezzo che quando stai con l’una non stai con l’altra e viceversa.

O forse sono io che mi faccio sempre molle problemi, paranoie e preoccupazioni che non trovano riscontro nella realtà. Probabile. 

Lo studio va così così. Sono piuttosto indietro e dei 5 esami che avrei voluto dare sarei contenta di farne bene 3. Ma vorrei darne 4. Non so come e quando . Ma va beh. Pazienza. Non mi preoccupo troppo perché non è qualcosa che mi mette ansia. So di essere stata piuttosto impegnata, anche senza lavorare, e di aver voluto mantenere una salute mentale. Anche se probabilmente la maggior parte delle mie compagne mi aiuterebbe in faccia perché loro lavorano pure. 

A parte ciò. 

Mi sono laureata.

Cazzo mi sono laureata e poi mi sono matematicamente ammalata. Complice padre malato e probabilmente tensione allentata . 

E niente. È stato bellissimo.

Cioè ero decisamente e molto più agitata i giorni prima che non il giorno della laurea. 

Cioè come ansia, se così vogliamo chiamarla, era tipo quella di un esame, manco orale, scritto semmai.

E niente. Non ci credevo che l’ansia non stesse arrivando.

Passavano i minuti e mi chiedevo dove fosse, quando sarebbe arrivata e dove si sarebbe celata.

E niente invece. Non è proprio arrivata.

E io stavo bene. 

Ad un certo punto ho addirittura smesso di pensare che sarebbe arrivata e mi sono SEMPLICEMENTE GODUTA IL MOMENTO. Quel mio momento che tanto ho aspettato e a cui tanto ho pensato. 

Ero terrorizzata ogni volta che ci pensavo seriamente.

Da un anno a questa parte direi.

E niente.

Come tutto ciò a cui ho pensato nell’ultimo periodo e che PENSANDOCI mi metteva un sacco d’ansia, poi, FACENDOLO, l’ansia non si è presentata (e penso al primo colloquio con la prof, ai colloqui di selezione per la specialistica, alla telefonata con la mamma della ragazzina per fare da babysitter…).

Chissà che succede.

Qualche consapevolezza in più sulle mie potenzialità però c’è e non mi fa male.

C’erano praticamente quasi tutte le persone che avrei voluto ci fossero e sono stata bene. Ho mangiucchiato e sono stata bene. 

Ero la protagonista e stavo bene.

Wow. Incredibile e bellissimo.

Ho pure scritto un post spotted su Facebook rivolto ad un ragazzo incontrato su un mezzo che mi ha tipo fulminato. Cioè lui probabilmente mi ha solo guardato una volta, ma a me piaceva tantissimo e l’ho spottato.

No vabe scritto così sembra stupido e insensato, ma vi giuro che è stato molto più emozionante e imbarazzante. Il post ha inoltre avuto 3 Like e 3 commenti (😮).

Comunque. 

In generale sto bene.

Non fosse per la solitudine e disagio che provo in università, per la mezza influenza e pessimo aspetto annessi direi che sto proprio bene . 

Poi vabe.

C’è altro, ma forse vi farò aspettare ancora o forse lo dimenticherò e non lo scriverò mai.

Questo post è già troppo lungo. 

Ho scritto così perché son stanca e piena di pensieri. 

Vorrei raccontare e ascoltare ciascuno di voi, ma il blog è paradossalmente anche molto lontano dalle vite quotidiane… Cioè voglio dire che non ho idea di cosa facciate voi durante il giorno.. . Che aspetto avete e come potrebbe funzionare se ci vedessimo.

C.

Confusa e stanca, in fondo.

Spero di augurarvi quel che devo, prima del tempo.

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18 risposte a "3 mesi"

Add yours

      1. A casa con i parenti, zii cugini. E’ una tradizione che portiamo avanti da decenni, ora abbiamo anche alcune nuove generazioni, piccoli in fasce che ci allieteranno con pianti e pannolini.
        Continuerò a lavorare fino al 30, poi avrò alcuni giorni di pausa.
        Cara C, sei stata brava. Un giorno (che sarà molto vicino) in cui i tuoi problemi saranno superati, ricordati che io facevo il tifo per te ed ero intimamente convinto ce l’avresti fatta.
        Mantieni i contatti con le compagne/i di studio, io rimpiango di averli persi con molti/e del mio corso di studi: purtroppo non esistevano cellulari, né mail. Ci si incontrava e basta, molti erano studenti fuori sede e manco il telefono fisso avevano: ci si incontrava sulla parola.
        Auguri

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      2. La mia ipocondria… mah, tutto nasce dal fatto che il dottore, nel periodo in cui mi vedeva spesso, forse pensava che io stessi inventandomi i problemi. Ma non era così, io i problemi li avevo davvero. Ma è altrettanto vero che ogni ipocondriaco pensa che i suoi problemi siano reali e non immaginari, per cui rimane il dubbio in sottofondo che anch’io non so svelare.
        Ricordati sempre che se passi per Padova mi fai un fischio.

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      3. Benino, anche le la disfagia persiste. Prima o poi, se non scrivo più, capirai che sono morto soffocato. Nel caso farò in modo che lo veniate a sapere.
        🙂

        A parte la disfagia… perdo i capelli. Ed ho sempre qualche pensiero, come tutti del resto. Ci mancava solo il figlio che ha iniziato a prendere brutti voti a scuola. Oggi prima lezione di ripetizione con una ragazza universitaria. Molto carina, tra l’altro.
        🙂

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      4. Spero non morirai.
        Non ricordo: la disfagia ha cause “mentali”?

        Dev’essere frustrante perdere i capelli, anche se penso che in fondo gli uomoni lo mettano in conto e un po’ tutti possono aspettarselo… però ciò non toglie che sia brutto.

        Bene per le ripetizioni. Quanti anni ha tuo figlio?

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      5. La mia disfagia provoca improvviso blocco dell’esofago, non riesco più a deglutire neppure la saliva, spesso si accompagna a difficoltà di respiro. Se accade mentre mangio, e finora è sempre stato così, è un casino. Credo abbia cause mentali da stress, perché gli esami endoscopici non hanno evidenziato nulla.
        Il figlio ha 15 anni e un carattere sempre peggio giorno dopo giorno. Mah.
        Buona giornata Miss C

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