Paranoide

Mio dio.

Sono terribilmente stanca.

Anche fisicamente. È pazzesco come una semplice lezione universitaria si trasformi in un’impresa titanica e asfissiante per me.

Cioè faccio proprio fatica a stare in mezzo alle persone. E mi tiro la zappa sui piedi perché sto studiando e vorrei lavorare proprio a stretto contatto con persone e gruppi di lavoro.

So che vorrei. Perché mi gratifica tantissimo e mi dona tante gioie far parte di una conversazione, anche se ovviamente dev’essere “protetta”. E per protetta intendo innanzitutto senza personaggi maschili. Sia etero che omosessuali. Cioè i ragazzi proprio mi mettono a disagio. Non ci so fare. Cioè quasi mai. Poi vabe in realtà se siamo da soli sì, ci so fare e mi piace , ma è quando si sta in gruppo che ho dei seri problemi.

A lezione mi parte il disagio quando si creano situazioni in cui tutti parlano. Tutti dicono qualcosa . E quando mi rendo conto, quasi subito che sono l’unica che non dice neanche ah, allora vado in paranoia.

Inizio velocemente a pensare a: cosa dire, come non sembrare stupida e superficiale , come non sembrare brutta, cosa pensano gli altri dato che non parlo, cosa pensano gli altri se parlerò , cosa pensano gli altri se ho parlato.

E poi mi mette terribilmente a disagio rimanere sola. Sola solissima .

Intendo quelle situazioni ad esempio nelle pause in cui l’aula si svuota completamente e rimango IO. Cioè anche il professore esce e rimango IO. Sola. Sfigata e brutta.

Oggi nella pausa sono stata chiusa più di 5 minuti in bagno per evitare di trovarmi sola in aula.

Preferisco addirittura stare zitta e temporeggiare e DISSIMULARE al cellulare con altri, piuttosto che rimanere sola.

Perché penso a quanto sono sbagliata. A quanto sono incapace. A cosa penseranno di terribile i compagni quando tornando in compagnia vedranno per l’ennesima volta che sono sempre l’unica che rimane in classe sola. Sempre sola. Che non parla mai e che non sa mai cosa dire. Quella che chissà che diavolo le gira per la testa, ma in realtà non mi gira in testa neanche chissà che. A parte le paranoie e le svalutazioni verso me stessa, ovvio

Mi ritengo inoltre inferiore mentalmente, cioè io proprio non ci arrivo a certe astrazioni di Mio. I miei ragionamenti si limitano. Io sono limitata e alla magistrale sento ancora di più questo peso.

Cioè le gente è molto più preparata e brillante e poi ci sono io che non sono nulla. Che non ho alcun peso e che non posso aggiungere niente.

E torno sfinita perché anche il professore mi mette sotto pressione. Perché mi guarda dritto negli occhi e penso che probabilmente pensa che bo… sono lì per caso. Che sono una studentessa superficiale che in fondo non ha ben chiare le cose di cui si parla e che in fondo non è nenache granché interessata.

Nei miei film mentali paranoici penso anche al prof che mi prende da parte per chiedermi perché non intervengo mai. E io gli risponderei che è troppo difficile, che io proprio non sono capace e che mi sento inferiore, stupida e preferisco chiudermi che espormi e rendermi criticabile e ridicola .

Sono stanca morta.

Oggi sono stata 3 minuti o forse meno, ma sembravano infiniti, in aula Sola. Completamente. E stavo male. E non sapevo cosa fare.

E me la prendo con me stessa. Perché la colpa è solo mia se sono così.

Perché a una certa, a 22 anni, Non posso dare la colpa ad altri. Ho un mio cervello e con quello devo ragionare e rendermi conto che così non andrò da nessuna parte. Che continuerò a stare qui. A non vedere l’ora di tornare a casa la sera.

Ad aver paura di parlare con un ragazzo. Peggio ancora nei gruppi. A non lavorare e a non avere nessuna esperienza arricchente. A triturarmi il cervello con paranoie stupide. Senza fondamento e inutili . Completamente.

Oggi l’unica gioia è venuta da una compagna che mi ha pure aggiunto su fb.

Praticamente io nel mio disagio e imbarazzo totale me n’ero andata difilandomi e loro se n’erano accorte e una mi fa “C.! Ti aspettiamo fuori!” E io ho gioito. Cioè ero proprio contenta del fatto che mi volessero con loro. Ero ONORATA.

E comunque non mi spiego il motivo per cui possa interessare. Probabilmente sono gentili, educate ed obbligate 😉

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17 risposte a "Paranoide"

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  1. secondo me dovresti iniziare a pensare e a convincerti che:
    a) non sei inferiore a nessuno e non ti ci devi sentire
    b) che quello che fai e quando lo fai importa solo a te e non agli altri
    c) che se anche non hai niente da dire non ci fa niente, meglio di parlare a sproposito come fanno in molti.

    inizia da questo.

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  2. Io quando in aula universitaria vedevo una ragazza sola mi avvicinavo sempre (con molta cautela) anche solo per salutare (da noi a Statistica non si era in tanti, e ci si conosceva un po’ tutti). Senza secondi fini.
    E poi mi allineo a quanto dice Neo. E sottolineo che il pensiero degli altri a te non deve fregar proprio.

    Piace a 1 persona

  3. Penso, forse banalmente, che ci facciamo condizionare troppo dal comportamento della massa e che se non siamo come il gregge deve per forza significare che abbiamo problemi o qualcosa che non va. Il che non è affatto vero.
    E comunque anch’io tenderei ad avvicinarmi ad una persona seduta in un angolino per i fatti suoi. Vuoi perché sono solitaria di mio (anzi è probabilissimo che quella ragazza in disparte per i cavoli suoi sarei proprio io😂) vuoi perché preferisco chi non si circonda di troppe persone.
    Bada bene che non voglio sminuire il tuo discorso e il tuo star male; anch’io mi ritroverei incastrata in ragionamenti simili.. Ma sono sicura che tra tutta quella gente sparsa nei vari gruppetti, molti sappiano solo “recitare” meglio di te.
    Tu continua a fare un passo alla volta; certe insicurezze non si cancellano nel giro di una notte. Però cerca anche di essere benevola nei tuoi confronti. Darti addosso aiuta solo a sentirsi peggio e a darsi ragioni per non provare a migliorare.

    Piace a 2 people

  4. Ciao, ti ringrazio per questo post perché trovo che queste cose tu le abbia dette benissimo. A me le persone sole in questi contesti non suggeriscono l’idea che siano timide e insicure ma piuttosto autonome, in grado di bastare a se stesse (almeno io ero così… certo mi sarebbe piaciuto conoscere persone, ma dalle chiacchiere che sentivo quelle persone non mi piacevano, quindi meglio sola!). Questo per dirti che se ti alleni a guardarti un po’ dal di fuori, probabilmente ti avvicinerai di più alla realtà, che è quella in cui nella più probabile delle ipotesi nessuno fa caso a te (c’è sempre qualcuno solo… Statisticamente dev’esserci! Mica possono sempre essere persone sfigate!), nella migliore addirittura ti stimano perché stare soli non è da tutti. Spero di averti dato qualche spunto di riflessione. E cmq non preoccuparti, più cresci e più ti abitui!😊

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      1. 😀 La seconda delle due, soprattutto se la solitudine non ti piace 😀 Non intendevo che debba per forza diventare piacevole (per me in quel contesto era più che altro il minore dei due mali, poi gli amici li avevo altrove), ma che col tempo si riesce a viversela più tranquillamente, senza il carico di ansie e paranoie con cui si incomincia il percorso ^_^

        Piace a 1 persona

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